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CARTE POVERE


 (opere su carta in ricordo di Tonino)

 Mostra n. 384
 Sabato 26 Marzo 2016 alle ore 18,00
 dal 26 Marzo al 23 Aprile  2016
Galleria Peccolo, piazza Repubblica 12 –Livorno tel.0586.888509 
10/13 – 16/20 festivi e lunedì chiuso.
 
CARTE POVERE mostra di opere su carta di protagonisti dell’Arte Povera e dintorni. 
Alighiero e Boetti – Joseph Beuys – Luciano Fabro – Jannis Kounellis – 
Fernando Melani - Aldo Mondino – Hermann Nitsch – Giulio Paolini – 
Giuseppe Penone – Michelangelo Pistoletto - Gianni Ruffi – Gilberto Zorio. 
        
      Una succinta panoramica di artisti protagonisti dell’Arte Povera e anche di autori 
        internazionali centrali nell’arte europea degli anni tra il 1970 e il 1980, realizzata con 
        opere su carta provenienti da collezioni toscane.
        Ma la mostra è nello stesso momento anche un doveroso omaggio al lavoro di un acuto 
        gallerista pistoiese, Tonino Nespoli, che negli anni ‘70 apriva il suo Studio La Torre
        a Pistoia nel quale esponeva, in personali o collettive, le opere di questi artisti.
        Malgrado il suo difficile lavoro di diffusione culturale, nell’atmosfera conservatrice di una città
        della provincia italiana, la galleria era sostenuta da pochi ma fedeli collezionisti che seguendo 
        le sagaci scelte di Tonino contribuivano al formarsi di lungimiranti collezioni.
        Ed è grazie agli attuali collezionisti che hanno messo a disposizioni le opere qui esposte
        che, oggi, è stato possibile realizzare questa mostra e l’omaggio che la galleria Peccolo ha 
        voluto dedicare al lavoro dello stimato collega.
        Nel catalogo che accompagna l’esposizione sono riprodotte tutte le opere esposte e uno scritto
        di Bruno Corà che nella prefazione delinea il carattere e il “fiuto” dell’amico Tonino.      
              

Quattro Variazioni di Objet Trouvé


Mostra n. 369
Claudio Costa  -  Sergio Dangelo
     Salvatore Meo  -  Daniel Spoerri                                   


 - quattro variazioni di objet trouvé -



Inaugurazione: sabato 17 maggio 2014 alle ore 18,00
Periodo espositivo: dal 17 maggio al 18 giugno 2014
Sede mostra: Galleria Peccolo, piazza Repubblica 12 Livorno               
            Orario : 10/13 - 16/20 festivi e lunedì chiuso


- quattro variazioni di objet trouvé -
Claudio Costa - Sergio Dangelo -  Salvatore Meo - Daniel Spoerri    
  
Sabato 17 maggio 2014 alle ore 18 si inaugura presso la Galleria Peccolo di Livorno una mostra dedicata a quattro artisti che sin dagli anni '60 hanno utilizzato per creare le loro opere objet trouvé, cioè oggetti trovati e recuperati al riutilizzo artistico. Una sorta di recycling di materiali provenienti dagli scarti della società dei consumi di cui gli artisti si appropriano riutilizzandoli all'interno delle proprie opere. Talvolta esaltando l'ironia scaturita dai nuovi accostamenti; talvolta utilizzando l'oggetto per la sua colorazione e la forma.



Claudio Costa
già dalla fine degli anni ' 60, assemblava gli oggetti compiendo una sorta di trasformazione alchemica della materia per rivelare lo spessore e il contenuto sociale e antropologico di ogni oggetto usato. Significative le opere da lui realizzate durante alcuni soggiorni in Kenya.




























Sergio Dangelo

con i suoi "hand-made" manipola gli oggetti per costruire delle opere dalla memoria dadaista e surrealista. Esaltandone l'aspetto ludico-ironico crea opere-giocattolo oppure, come le dichiara lui stesso: "architetture poetiche inutili".










Salvatore Meo

lavorando per anni appartato e in silenzio ha creato una serie di opere e una speciale accumulazione di oggetti riempiendone la sua casa romana, oggi divenuta Fondazione Meo.
Una serie particolare dei suoi lavori realizzati con l'uso del collage e la sovrapposizioni di vecchie stoffe,
le più disparate tra loro per forma e colore, era rimasta sinora inedita nella sua casa. Alcune di quelle opere sono oggi esposte per la prima volta in questa mostra.








Daniel Spoerri

dopo la sua famosa serie dei "tableau-pièges" (quadri trappola) in cui "bloccava" la memoria di un evento, con i resti di un pranzo o di una tavola sparecchiata; oggi utilizza oggetti usati provenienti dai mercatini delle pulci per creare dei trompe l'esprit: opere create per disturbare lo sguardo e la percezione dello spettatore. Come la serie di piccoli lavori dedicata a "La medicina operatoria del Dr. Jacob" in cui su vecchie stampe di anatomia operatoria del secolo scorso inserisce
piccoli oggetti a forzarne la lettura in senso macabro. 
Nel catalogo, edito dalle Edizioni Peccolo, una prefazione di Arturo Schwarz "La valenza trascendentale dell'oggetto" in cui l'autore ripercorre gli antecedenti storici del riutilizzo di oggetti in arte a partire dal Dadaismo e dal Surrealismo. Simona Caramia nel suo testo "I mirabilia del caso"  analizza la perenne attitudine naturale degli artisti a compiere razzie di immagini e prelievi di frammenti della realtà quotidiana per il loro riutilizzo.

PURI SEGNI

Mostra n. 366
 Inaugurazione: sabato 22 febbraio 2014alle ore 18,30 
PURI SEGNI
dal tratteggio razionale al “ghirigoro” istintivo nell’astrazione contemporanea
una rassegna di opere su carta dal 1943 al 2013

in catalogo 

prefazione: Elio Cappuccio e Demetrio Paparoni

                 appunti su autori e opere: Roberto Lacarbonara.                                                

Dal 22 febbraio al 3 aprile 2014 alla Galleria Peccolo di Livorno sarà inaugurata un'ampia rassegna di opere su carta dedicata all'arte astratta degli ultimi settant'anni,


Curata da Roberto Peccolo e introdotta in catalogo da un saggio di Elio Cappuccio e Demetrio Paparoni, la mostra è suddivisa in 2 sezioni e ripercorre le diverse tappe e gli sviluppi dell'arte astratta dai primi anni del dopoguerra ai nostri giorni. La prima sezione è dedicata alle esperienze legate all'informale del dopoguerra – include opere di Vedova, Scanavino, Accardi, Dorazio e Novelli – e si spinge fino a Fontana e Agnetti; la seconda sezione è dedicata invece agli anni  settanta e giunge ai nostri giorni, muove dunque dalla pittura analitica e attraverso la  nuova astrazione americana anni novanta giunge alle esperienze più recenti. Questa sezione prevede anche  opere di Mimmo Paladino e Domenico Bianchi.
Nel catalogo della mostra, edito dalla Galleria Peccolo, le opere in mostra sono accompagnate da schede critiche redatte da Roberto Lacarbonara 

 
Sempre Sabato 22 febbraio, alle ore 17.30, 
Giancarlo Bertoncini, Elio Cappuccio e Roberto Peccolo presenteranno alla Libreria Erasmo di Via Avvalorati 62  il nuovo libro di DemetrioPaparoni
"Il Bello, il Buono e il Cattivo" (come la politica ha condizionato l'arte negli ultimi cento anni), edito da Ponte alle Grazie.



La mostra alla galleria Peccolo si inaugurerà al termine della presentazione del libro.

PURI SEGNI
dedicata a Carla Accardi

TRASCRIZIONI SUL CORPO

mostra n. 365




30 novembre 2013 - 7 gennaio 2014


Dal 30 novembre 2013 al 7 gennaio 2014 la Galleria Peccolo di Livorno ospita Trascrizioni sul corpo, mostra a cura di Simona Caramia (critico e curatore indipendente), che analizza il ruolo del corpo all’interno del contesto socio-politico: come “oggetto-soggetto” su cui trascrivere ed imprimere una storia, attraverso cui raccontare quel frammento di realtà di cui si è parte. Partendo dall’unità del proprio linguaggio formale e materiale, Karin Andersen & Christian Rainer, Tania Brassesco&Lazlo Passi Norberto, Giulia Caira, CORPICRUDI, Danilo De Mitri, Antonella Gandini, Robert Gligorov, Urs Lüthi, Charlotte Moorman, Orlan, Jo Spence, Elvira Todaro, Michele Zaza esprimono una personale e particolare frequentazione delle cose del mondo, modi differenti di intendere - attraverso la fotografia e il video.

Il corpo, frutto delle interazioni di Natura e Cultura e delle loro ambivalenze, è caratterizzato da una sorta di itinerario nella storia dell’uomo, dalle società arcaiche a quella odierna tecnologizzata. Sommerso dai segni con cui la società l’ha connotato di volta in volta, il corpo è stato esperito e utilizzato differentemente: organismo da sanare, forza lavoro da impiegare, carne da purificare, inconscio da liberare, supporto di segni da trasmettere.
Nella pratica più recente dell’arte, il corpo - proprio o altrui - diventa nuova materia da plasmare e su cui intervenire, attraverso il quale veicolare messaggi di grande immediatezza.

«Mai l’impronta della sua vita solitaria, alla periferia dei codici strutturali, continua a passare inavvertita nella sua ambivalenza che, incurante del principio d’identità e differenza con ogni codice esprime la sua specularità bivalente, dice di essere questo, ma anche quello. Come “significato fluttuante” il corpo con-fonde i codici con quella operazione simbolica che consiste nel com-porre quelle disgiunzioni in cui ogni codice si articola quando divide il vero e il falso, il bene e il male, il bello e il brutto, Dio e il mondo, lo spirito e la materia, ottenendo quella bivalenza dove il positivo e il negativo si rispecchiano, producendo quella realtà immaginaria da cui traggono la loro origine tutte le speculazioni (Umberto Galimberti, Il corpo, Giangiacomo Feltrinelli Editore, Milano 2010)».

In quanto apertura originaria al mondo, il corpo rivela tutte le sue fragilità: il suo esporsi all’altro e alle indicazioni strutturali della società rende possibile uno scambio attraverso il quale si costituisce l’Io-soggetto. In questo scambio si costituiscono la relazione e l’incidenza - societaria - sull’Io. Impegnato nelle cose del mondo, il corpo resta saldo; restituendosi all’offerta prima cerca di in-formare di senso la realtà, a sua volta manipolandola o testandone le resistenze.  Il corpo, ovvero l’Io-soggetto pura trascendenza, abita il mondo, poiché il suo essere si esplica subito fuori di sé. In questo osmotico interscambio per cui «l’occhio non vede sé, ma le cose del mondo», poiché «senza mondo non ci sarebbe una vista», l’uomo percepisce se stesso solo in virtù di una contemporanea “visione simultanea” nella quale si dà immediatamente il riconoscimento dell’altro, della società, del mondo.

Durante l’inaugurazione (sabato 30 novembre, ore 18.00) sarà presentato il catalogo della mostra, editato Peccolo, contenete testo critico e apparato iconografico delle opere esposte.




Si ringrazia per la courtesy: Galleria Bianconi, Galleria Elefante, TrafficGallery, Galleria Guidi&Schoen, Galleria Pack.

Karin Andersen & Christian Rainer - courtesy Traffic Gallery, Bergamo
CORPICRUDI - courtesy Galleria Guidi&Schoen, Genova
Robert Gligorov - courtesy Galleria Pack, Milano
Urs Lüthi - courtesy Galleria Elefante, Treviso
Charlotte Moorman - courtesy Galleria Elefante, Treviso
Orlan - courtesy Galleria Elefante, Treviso
Jo Spence - courtesy Galleria Elefante, Treviso
Michele Zaza - courtesy Galleria Bianconi, Milano