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Vincenzo ACCAME


Mostra n. 401 
su carta e su tela 1978/1988       
          
Inaugurazione: Sabato 22 Settembre 2018  ore 18,00
Periodo: dal  22 Settembre  al  30 Ottobre  2018





VINCENZO ACCAME
 (Loano, 6 agosto 1932 – Milano, 16 luglio 1999) è stato pittore, poeta, saggista, traduttore italiano di Poeti francesi di avanguardia (Jarry, Eluard, Arp) e redattore nel 1964 per la rivista di neoavanguardia Malebolge. Nel 1975, insieme con U. Carrega, V. Ferrari, Anna e Martino Oberto e Adriano Spatola partecipa all’attività dello spazio espositivo milanese Mercato del Sale e firma il manifesto della Nuova Scrittura: la cui poetica artistica, sostanzialmente radicata nell'ambito della scrittura, si rivolge alle arti visive in una costante ricerca ed analisi delle possibilità di rapporto tra la parola e immagine, e alle relazioni, nella creatività estetica, tra vari tipi di segni. Tale ricerca è stata anche il tema fondamentale della sua attività di saggista. Nel 1988 viene fondata a Milano, sotto l’egida del collezionista Paolo Della Grazia, in collaborazione con gli artisti e l’attiva partecipazione di Ugo Carrega, l’associazione Archivio di Nuova Scrittura.  Attraverso mostre personali e collettive internazionali l’Archivio conserverà un grande patrimonio artistico e documentario su ogni forma di espressione artistica nella quale siano presenti l'uso della parola e del segno. Durante gli anni ‘90 l'Archivio era diventato il principale centro di ricerca italiano sulla verbo-visualità, organizzando mostre, convegni e altri eventi culturali. Dal 1998 l’insieme di opere e documentazione viene depositato in parte presso la collezione del MART di Rovereto (biblioteca, archivi e parte delle opere, circa 1.600 lavori di artisti internazionali) e nella collezione del Museion di Bolzano (circa 2.000 opere d'arte). 
VINCENZO ACCAME, pur vivendo appartato in Liguria presso Savona, ha continuato il lavoro di poeta e saggista e di pittura-scrittura realizzando con i suoi quadri mostre personali presso le gallerie Mercato del Sale, Milano 1974-1981 e 1983 - e al Centro Culturale Bellora di Milano 1987 e 1988; ha partecipato alle principali collettive sul tema: Scrittura Visuale in Italia 1912-1972 tenutasi alla Galleria Civica Arte Moderna di Torino nel 1972; Segnoepoesia al Centro Bellora nel 1986 e Pittura-scrittura-pittura mostra itinerante con catalogo Ed. Mazzotta, Milano nel 1987.
Dal 2017 è stato costituito il Fondo Vincenzo Accame presso l’Università Cattolica di Milano
Il catalogo che accompagna questa concisa retrospettiva livornese, oltre alle immagini delle opere in mostra contiene un saggio introduttivo di Flavio Ermini; un riepilogo sull’opera e la vita a cura di Sandro Ricaldone e una breve cronistoria degli eventi e dei protagonisti della Nuova Scrittura redatto da Giorgio Zanchetti.




Per ombre -1988 - china e collage su tela - cm 70 x 50


Il fatto - 1987 - china e collage su tela - cm 80x100


 Racconto 1978 - china e collage su tela cm 35x50

Rosa 1988 - grafite e china su carta cm 50x35

Che dire del 1978 - china e collage su tela cm 35x50

Vincenzo CECCHINI

Mostra n. 394   

V I N C E N Z O   C E C C H I N I 
”Trittici” 1972/1975  & 
“Foto-Tracce” 2015/2017       
                                                                                     
Inaugurazione:   Sabato 23 Settembre 2017 ore 18,00                 
Periodo: dal   23 Settembre al 25 Ottobre 2017
Sede mostra: Galleria Peccolo, piazza Repubblica 12 –Livorno tel.0586.888509
 Orario: 10/13 – 16/20 festivi e lunedì chiuso.




“Inquadratura” 1972-73 
olio e grafite su tela cm.20x20


VINCENZO CECCHINI è nato a Cattolica nel 1934, ha vissuto a Milano, Roma e Latina dove ha insegnato nei vari Istituti d’Arte; dal 1980 è tornato a vivere nella sua città natale: Cattolica. Tra il 1970 e 1975 è stato protagonista, insieme con altri pittori italiani, del rinnovamento per una nuova concezione della pittura che, in seguito, fu definita “Pittura Analitica”. Recentemente la “Pittura Analitica” sta godendo della rivalutazione  sia da parte della critica che del mercato, e le esposizioni su questo tema si susseguono tra Musei e Gallerie Italiane e Internazionali. Ma durante tutti gli anni Settanta la scena artistica internazionale era dominata dalla visione di un’arte detta Concettuale e della Performance o dell’Arte Povera: un fare arte che privilegiava, nell’operare artistico, l’effimero, la concezione filosofica e mentale o corporale dell’autore; ricusando come dogma l’uso dei materiali pittorici: la tela, il pennello e il colore. In quegli stessi anni il medium fotografia andava assumendo un ruolo importante quale mezzo artistico di ricerca e VINCENZO CECCHINI, da sempre appassionato sperimentatore sia in Pittura che nella Fotografia, ha indagato con i suoi lavori le possibilità di dialettica e di combinazione tra questi due mezzi artistici a lui congeniali. “Fotografo quello che dipingo e ridipingo ciò che ho fotografato” questo breve aforisma potrebbe essere lo slogan che accompagna tutta la produzione artistica di CECCHINI, dalle prime opere “Inquadrature” e “Trittici” del 1972-75 fino alla recente serie di quadri “Foto-Tracce” e ai recentissimi “Omaggio a Giorgio Morandi” del 2015-2017; e in questa personale livornese sono esposte, in un confronto diretto, le opere significative dei due nuclei di lavori. Con le “Inquadrature” e i “Trittici” del ‘72-75 CECCHINI partecipava, durante gli anni Settanta, oltre che nelle mostre in Musei Italiani ed Europei dedicate alla “Pittura Analitica”, anche alla mostra “Aphoto” che il prestigioso Studio Marconi di Milano nel 1977 dedicò ad artisti nel cui lavoro si incrociavano Pittura e Fotografia; tra i partecipanti: Agnetti, Paolini, Di Bello, ecc.
A documentare la mostra un catalogo a cura della Galleria Peccolo che contiene una prefazione di Marco Meneguzzo, una selezione dei principali testi critici che negli anni hanno seguito lo sviluppo della sua opera a partire dal 1970 fino ai recenti esiti; con illustrate tutte le opere esposte in questa mostra-confronto. Sarà inoltre disponibile il recente Libro d’Artista “Affinità Elettive” creato da Vincenzo Cecchini con 13 poesie in dialetto romagnolo e 13 tavole a colori che riproducono disegni dell’autore. Il volume è edito dalle Edizioni Peccolo nella Collana “Memorie d’Artista”. 



“Ingrandimento e colorazione” 1972 
trittico di 3 tele emulsionate e colorate totale cm.56x120



“Inquadrature” 1972 
pittura su trittico di carta fotografica su telaio totale cm.50x150



 “Omaggio a Giorgio Morandi n.3” 2016
 tecnica mista su acetato e tela cm.100x100



“Omaggio a Giorgio Morandi n.40” 2017 
tecnica mista su acetato e tela cm.70x100



“S.T. trittico” 1973 
grafite e pittura su tela cm.49,5x65

GIANFRANCO BARUCHELLO

n.350
sabato 10 dicembre 2011 alle ore 18,00

da sabato 10 dicembre al 20 gennaio 2012



La Galleria Peccolo in concomitanza con l’antologica di Gianfranco Baruchello presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, che si inaugurerà il prossimo 20 Dicembre e con la mostra a Milano presso la Galleria Milano (inauguratasi il 1° dicembre) dedica una mostra omaggio a Baruchello, artista di nascita livornese, nella quale sono ripercorsi i suoi cinquant’anni di lavoro. Saranno esposte opere presentate per la prima volta nella nostra città.

CATALOGO
versione on line


Erodono e Tucide guardano altrove - 2003
acrilici e grafiti su tela - cm 26,5x26


l'aria KOR - 1981
acquarelli su carta - cm 18x24



Hohenstaufen Memorial - 1982
assemblage in scatola - cm 30x20x9,5


Sur la vie sexuelle du Cap.Nemo - 1980
smalti su alluminio - cm 50x50



Meccanizza cioè il SOFT - 1979
smalti su cartoncino cm 36x50,5



Ricostruisce l'atmosfera del '29 - 1979
smalti su cartoncino - cm 36x50,5



Capitano, dice Ming - 1981
acquarelli su carta - cm 18x24


La mostra livornese un succinto excursus tra le diverse fasi del lavoro dell’artista: dai dipinti su tela e su alluminio, ai disegni, agli assemblaggi in scatole di plexi e legno, ai suoi recenti film-video “un altro giorno,un altro giorno,un altro giorno” film-inchiesta del 2007 girato nelle Carceri del Lazio e “The coefficient” presentato nello scorso ottobre alla Serpentine Gallery di Londra durante il Festival “Garden Marathon”.
Sarà inoltre disponibile alla visione del pubblico il numero 10 della rivista-volume “Etant donné Marcel Duschamp”, edita dall’associazione per gli studi su Marcel Duchamp (Parigi); numero interamente dedicato ai rapporti tra Duchamp e Baruchello.

Scrive Baruchello: “Voglia di rischiare tutti gli equilibri, una sorta di estremismo nel dare e nel provare, affidarsi a una ricerca senza curarmi di altre certezze. Mi ero dato, come si vede, e mi do, licenza di contaminare. Quello che conta per me non è infatti il “vero” ( tutta l’arte finge) ma il possibile uso dinamico che io posso fare dell’esperienza del pensiero altrui e mio, nei modi, nelle dosi e nelle casualità degli incontri tra me e l’opera. Disegnare, dipingere, costruire oggetti, dar corso alla voglia di esprimermi in immagini uscendo dagli schemi tradizionali, questo è stato il mio lavoro”

Gianfranco Baruchello è nato nel 1924 a Livorno. Dalla prima infanzia si trasferisce a Roma, dove attualmente vive alternando soggiorni a Parigi. Dalla fine degli anni settanta la Galleria Peccolo segue il suo lavoro: con la mostra personale “L’altra casa” del 1978 e nel febbraio 2003 con opere datate 1964-2002 in occasione della quale è stato pubblicato il volumetto autobiografico di G.B. “Breve storia della mia pittura”.
Si ringraziano per la disponibilità la Fondazione Baruchello di Roma e per la collaborazione Carla Pellegrini della Galleria Milano di Milano.
Nel catalogo che accompagna la mostra è pubblicata un’intervista all’artista
curata da Cristina Olivieri.

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2011/12/11/news/50-anni-di-baruchello-alla-galleria-peccolo-5403722