Quattro Variazioni di Objet Trouvé


Mostra n. 369
Claudio Costa  -  Sergio Dangelo
     Salvatore Meo  -  Daniel Spoerri                                   


 - quattro variazioni di objet trouvé -



Inaugurazione: sabato 17 maggio 2014 alle ore 18,00
Periodo espositivo: dal 17 maggio al 18 giugno 2014
Sede mostra: Galleria Peccolo, piazza Repubblica 12 Livorno               
            Orario : 10/13 - 16/20 festivi e lunedì chiuso


- quattro variazioni di objet trouvé -
Claudio Costa - Sergio Dangelo -  Salvatore Meo - Daniel Spoerri    
  
Sabato 17 maggio 2014 alle ore 18 si inaugura presso la Galleria Peccolo di Livorno una mostra dedicata a quattro artisti che sin dagli anni '60 hanno utilizzato per creare le loro opere objet trouvé, cioè oggetti trovati e recuperati al riutilizzo artistico. Una sorta di recycling di materiali provenienti dagli scarti della società dei consumi di cui gli artisti si appropriano riutilizzandoli all'interno delle proprie opere. Talvolta esaltando l'ironia scaturita dai nuovi accostamenti; talvolta utilizzando l'oggetto per la sua colorazione e la forma.



Claudio Costa
già dalla fine degli anni ' 60, assemblava gli oggetti compiendo una sorta di trasformazione alchemica della materia per rivelare lo spessore e il contenuto sociale e antropologico di ogni oggetto usato. Significative le opere da lui realizzate durante alcuni soggiorni in Kenya.




























Sergio Dangelo

con i suoi "hand-made" manipola gli oggetti per costruire delle opere dalla memoria dadaista e surrealista. Esaltandone l'aspetto ludico-ironico crea opere-giocattolo oppure, come le dichiara lui stesso: "architetture poetiche inutili".










Salvatore Meo

lavorando per anni appartato e in silenzio ha creato una serie di opere e una speciale accumulazione di oggetti riempiendone la sua casa romana, oggi divenuta Fondazione Meo.
Una serie particolare dei suoi lavori realizzati con l'uso del collage e la sovrapposizioni di vecchie stoffe,
le più disparate tra loro per forma e colore, era rimasta sinora inedita nella sua casa. Alcune di quelle opere sono oggi esposte per la prima volta in questa mostra.








Daniel Spoerri

dopo la sua famosa serie dei "tableau-pièges" (quadri trappola) in cui "bloccava" la memoria di un evento, con i resti di un pranzo o di una tavola sparecchiata; oggi utilizza oggetti usati provenienti dai mercatini delle pulci per creare dei trompe l'esprit: opere create per disturbare lo sguardo e la percezione dello spettatore. Come la serie di piccoli lavori dedicata a "La medicina operatoria del Dr. Jacob" in cui su vecchie stampe di anatomia operatoria del secolo scorso inserisce
piccoli oggetti a forzarne la lettura in senso macabro. 
Nel catalogo, edito dalle Edizioni Peccolo, una prefazione di Arturo Schwarz "La valenza trascendentale dell'oggetto" in cui l'autore ripercorre gli antecedenti storici del riutilizzo di oggetti in arte a partire dal Dadaismo e dal Surrealismo. Simona Caramia nel suo testo "I mirabilia del caso"  analizza la perenne attitudine naturale degli artisti a compiere razzie di immagini e prelievi di frammenti della realtà quotidiana per il loro riutilizzo.

CONCERTO


serata evento n. 368
 
Sabato 10 Maggio 2014 ore 21,15  


 Galleria Peccolo, piazza Repubblica 12 Livorno 


SUONI INAUDITI 2014     
V Rassegna Internazionale di Musica Contemporanea


Solisti dell'’Istituto Superiore di Studi Musicali Pietro Ma scagni di Livorno


Rosella Ciolli – flauto
Irene Marraccini – clarinetto
Giovanni Sbolci – corno
Francesco D’Angelo – chitarra

Musiche di Penderecki, Hindemith, Stravinskij, Smith Brindle, Toch, Reich, Scelsi.









Concerto organizzato in collaborazione con l’Istituto Musicale  Mascagni
in occasione della mostra “Ralph Rumney -un protagonista del Situazionismo-”


              
            Ralph Rumney ((Newcastle, GB 1934 - Manosque, F 2002)
            prosegue presso la Galleria Peccolo di Livorno una succinta mostra
            retrospettiva dell'artista inglese di nascita ma che ha vissuto e lavorato
            nella Parigi degli anni ' 50-60. Co-fondatore, insieme con Guy Debord
            del Situazionismo.



RALPH RUMNEY


un protagonista del Situazionismo


         retrospettiva di opere 1957-1995


L'Ecart - 1988

Mostra n. 367

Inaugurazione: sabato 12 aprile 2014 alle ore 18,00

Periodo espositivo: dal 12 aprile al 20 maggio 2014

Sede mostra: Galleria Peccolo, piazza Repubblica 12 Livorno               

            Orario : 10/13 - 16/20 festivi e lunedì chiuso

            Ralph Rumney  (Newcastle, GB 1934 - Manosque, F 2002 )        
Sabato 12 aprile 2014 alle ore 18 si inaugura presso la Galleria Peccolo di Livorno la prima
succinta mostra retrospettiva italiana dell'artista, inglese di nascita, ma che ha operato gran parte della sua vita in Francia e lavorato a Parigi negli anni 1950/70; gli anni d'oro della Parigi dell'Esistenzialismo e dell' Ecole de Paris che dominava tutta la scena artistica francese ed europea. 
Ma erano anche gli anni in cui iniziava la ribellione dei giovani artisti emergenti e più sperimentali che si confrontavano tra loro e con il mondo: i Novo-Realisti di Pierre Restany con i pittori "autre" informali; i Situazionisti che si opponevano ai Lettristi di Isou, in una atmosfera di fermento creativo tipica delle giovani generazioni seriamente impegnate a voler cambiare lo stato delle cose, in campo artistico e non.
Una situazione che esploderà nel suo culmine con il maggio '68 parigino e la rivolta studentesca.
Anni formativi in cui prendevano forza le idee e le teorie di Guy Debord con la sua interpretazione della nascente "Società dello Spettacolo" e della critica alla Società dei consumi.
Ralph Rumney aveva incontrato già prima del 1957 Guy Debord e condiviso con lui le idee e la fondazione del gruppo Situazionista. Il "Situazionismo" quale gruppo artistico e di pensiero fu fondato durante quella estate in Liguria a Cosio d'Arroscia, riunione a cui parteciparono, oltre a Debord e Rumney, Pinot-Gallizio, Piero Simondo, il musicista Walter Olmo, Michèle Bernstein e Asger Jorn.
Se nel gruppo Situazionista Guy Debord era il Re-Imperatore Rumney ne fu considerato il "Console". 
In quegli stessi anni Rumney era spesso presente anche in Italia, a Venezia e a Milano dove incontrava Manzoni, Fontana e tutti gli altri frequentatori del Bar Giamaica e della scena artistica milanese. Aveva esposto con successo dipinti su tela, alcuni dei quali sono oggi in Collezione delle Civiche Raccolte del Comune di Milano, e le sue tavole di legno che ricopriva di foglia oro e argento nella Galleria Appollinaire e in altre gallerie milanesi e partecipato anche al Premio della città di Lissone per giovani artisti.
Terminata l'esperienza con il Situazionismo e dopo dolorose vicende personali si trasferisce a Manosque, nel sud della Francia, dove vivrà isolato fino alla morte, avvenuta nel 2002, continuando a lavorare alle sue opere della serie dei collages oppure continuando a ricoprire tavole di legno con foglia oro e argento a creare sontuose "icone" astratte colme di luce riflessa: tavole di meditazione dalla sacralità quasi religiosa.
Nel catalogo, edito dalle Edizioni Peccolo, una prefazione dello specialista francese del Situazionismo Yan Ciret, del critico italiano Sandro Ricaldone e una scheda riguardante gli anni milanesi di Rumney
a cura della D.ssa Renata Ghiazza, Conservatore della Casa-Museo Boschi Di Stefano di Milano.




Carte du tendre  1995 - cm.20x49
collage, foglia argento e rossetto su carta stampata / 
feuilles de métal et rouge à lèvres sur papier imprimé




Edolo  october 1966 - cm.45x56
foglia argento e tempera su tavola / 
feuilles de métal et peinture sur panneau




Invitation et communiqué de presse

Ralph Rumney

Protagoniste de l’Internationale situationniste. Une rétrospective - œuvre 1957/1995 -


Le samedi 12 avril à 18 heures s’ouvre à la Galleria Peccolo de Livorno, la première exposition rétrospective en Italie de l’artiste d’origine anglaise mais qui a passé la plus grande part de sa vie en France et a travaillé à Paris dans les années 1950/1970. C’était alors l’âge d’or du Paris existentialiste et de l’Ecole de Paris, qui dominait toute la scène artistique française et européenne. Mais ce fut également à cette période que commença à germer la rébellion de jeunes artistes émergents et plus expérimentaux, qui se confrontaient les uns aux autres, mais aussi au monde : les Nouveaux Réalistes de Pierre Restany avec les peintres “autres” de l’informel ; les situationnistes, opposés au Lettrisme d’Isou, dans une atmosphère d’effervescence créative, caractéristique des jeunes générations, profondément engagées dans une volonté de changer le cours des choses, dans le champ de l’art et au-delà. Une situation qui atteindra son paroxysme à Paris avec Mai 68 et la révolte estudiantine. Ces années sont des années de formation, durant lesquelles les idées et théories de Guy Debord prennent de plus en plus d’ampleur, en l’occurrence son interprétation de la « Société du Spectacle » et sa critique de la société de consommation.Ralph Rumney avait rencontré Guy Debord dès le début de 1957, partagé avec lui des idées puis participé à la fondation de l’Internationale situationniste. Le « situationnisme », à la fois groupe artistique et groupe de pensée, fut fondé cette année-là en Ligurie, à Cosio d’Arroscia, lors d’une réunion durant laquelle, outre Debord et Rumney, étaient également présents Pinot-Gallizio, Piero Simondo, le musicien Walter Olmo, Michèle Bernstein et Asger Jorn. Si, dans le groupe situationniste, Debord était le Roi-Empereur, Rumney fut considéré comme « le Consul ». Durant ces mêmes années, Rumney se rendait fréquemment en Italie, à Venise et à Milan, où il rencontrait Manzoni, Fontana et tous les artistes fréquentant le Bar Giamaica et la scène artistique milanaise. Il avait exposé avec succès des peintures sur toile (dont quelques-unes font aujourd’hui partie des collections municipales de la ville de Milan) ainsi que des tableaux sur panneaux recouverts à la feuille d’or et d’argent à la Galerie Apollinaire et dans d’autres galeries milanaises. Il participa aussi au Prix de la cité de Lissone en faveur des jeunes artistes. L’expérience situationniste terminée et après de douloureuses vicissitudes personnelles, il s’installa à Manosque, dans le sud de la France (où il vivra isolé jusqu’à sa mort, survenue en 2002), continuant à travailler à ses œuvres de la série des collages ou à recouvrir des panneaux de bois de feuilles d’or ou d’argent, à créer de somptueuses « icônes » abstraites irradiées d’une lumière réfléchissante : tableaux de méditation à la sacralité quasi religieuse. Dans le catalogue, édité par les Edizioni Peccolo, une préface du spécialiste français de l’Internationale situationniste Yan Ciret, du critique italien Sandro Ricaldone et une contribution concernant les années milanaises de Rumney de la doctoresse Renata Ghiazza, conservatrice de la Casa-Museo Boschi Di Stefano à Milan.




1 - Autres choses  1992 - cm.11,5x11,5

tecnica mista su tavola / mixed media sur panneau





2 - Autres choses  1992 - cm.12x14,8

tecnica mista su tavola / mixed media sur panneau










Sans titre  1989 - cm.30,7x40,6

foglia oro e argento su carta / feuilles de métal sur papier


PURI SEGNI

Mostra n. 366
 Inaugurazione: sabato 22 febbraio 2014alle ore 18,30 
PURI SEGNI
dal tratteggio razionale al “ghirigoro” istintivo nell’astrazione contemporanea
una rassegna di opere su carta dal 1943 al 2013

in catalogo 

prefazione: Elio Cappuccio e Demetrio Paparoni

                 appunti su autori e opere: Roberto Lacarbonara.                                                

Dal 22 febbraio al 3 aprile 2014 alla Galleria Peccolo di Livorno sarà inaugurata un'ampia rassegna di opere su carta dedicata all'arte astratta degli ultimi settant'anni,


Curata da Roberto Peccolo e introdotta in catalogo da un saggio di Elio Cappuccio e Demetrio Paparoni, la mostra è suddivisa in 2 sezioni e ripercorre le diverse tappe e gli sviluppi dell'arte astratta dai primi anni del dopoguerra ai nostri giorni. La prima sezione è dedicata alle esperienze legate all'informale del dopoguerra – include opere di Vedova, Scanavino, Accardi, Dorazio e Novelli – e si spinge fino a Fontana e Agnetti; la seconda sezione è dedicata invece agli anni  settanta e giunge ai nostri giorni, muove dunque dalla pittura analitica e attraverso la  nuova astrazione americana anni novanta giunge alle esperienze più recenti. Questa sezione prevede anche  opere di Mimmo Paladino e Domenico Bianchi.
Nel catalogo della mostra, edito dalla Galleria Peccolo, le opere in mostra sono accompagnate da schede critiche redatte da Roberto Lacarbonara 

 
Sempre Sabato 22 febbraio, alle ore 17.30, 
Giancarlo Bertoncini, Elio Cappuccio e Roberto Peccolo presenteranno alla Libreria Erasmo di Via Avvalorati 62  il nuovo libro di DemetrioPaparoni
"Il Bello, il Buono e il Cattivo" (come la politica ha condizionato l'arte negli ultimi cento anni), edito da Ponte alle Grazie.



La mostra alla galleria Peccolo si inaugurerà al termine della presentazione del libro.

PURI SEGNI
dedicata a Carla Accardi

TRASCRIZIONI SUL CORPO

mostra n. 365




30 novembre 2013 - 7 gennaio 2014


Dal 30 novembre 2013 al 7 gennaio 2014 la Galleria Peccolo di Livorno ospita Trascrizioni sul corpo, mostra a cura di Simona Caramia (critico e curatore indipendente), che analizza il ruolo del corpo all’interno del contesto socio-politico: come “oggetto-soggetto” su cui trascrivere ed imprimere una storia, attraverso cui raccontare quel frammento di realtà di cui si è parte. Partendo dall’unità del proprio linguaggio formale e materiale, Karin Andersen & Christian Rainer, Tania Brassesco&Lazlo Passi Norberto, Giulia Caira, CORPICRUDI, Danilo De Mitri, Antonella Gandini, Robert Gligorov, Urs Lüthi, Charlotte Moorman, Orlan, Jo Spence, Elvira Todaro, Michele Zaza esprimono una personale e particolare frequentazione delle cose del mondo, modi differenti di intendere - attraverso la fotografia e il video.

Il corpo, frutto delle interazioni di Natura e Cultura e delle loro ambivalenze, è caratterizzato da una sorta di itinerario nella storia dell’uomo, dalle società arcaiche a quella odierna tecnologizzata. Sommerso dai segni con cui la società l’ha connotato di volta in volta, il corpo è stato esperito e utilizzato differentemente: organismo da sanare, forza lavoro da impiegare, carne da purificare, inconscio da liberare, supporto di segni da trasmettere.
Nella pratica più recente dell’arte, il corpo - proprio o altrui - diventa nuova materia da plasmare e su cui intervenire, attraverso il quale veicolare messaggi di grande immediatezza.

«Mai l’impronta della sua vita solitaria, alla periferia dei codici strutturali, continua a passare inavvertita nella sua ambivalenza che, incurante del principio d’identità e differenza con ogni codice esprime la sua specularità bivalente, dice di essere questo, ma anche quello. Come “significato fluttuante” il corpo con-fonde i codici con quella operazione simbolica che consiste nel com-porre quelle disgiunzioni in cui ogni codice si articola quando divide il vero e il falso, il bene e il male, il bello e il brutto, Dio e il mondo, lo spirito e la materia, ottenendo quella bivalenza dove il positivo e il negativo si rispecchiano, producendo quella realtà immaginaria da cui traggono la loro origine tutte le speculazioni (Umberto Galimberti, Il corpo, Giangiacomo Feltrinelli Editore, Milano 2010)».

In quanto apertura originaria al mondo, il corpo rivela tutte le sue fragilità: il suo esporsi all’altro e alle indicazioni strutturali della società rende possibile uno scambio attraverso il quale si costituisce l’Io-soggetto. In questo scambio si costituiscono la relazione e l’incidenza - societaria - sull’Io. Impegnato nelle cose del mondo, il corpo resta saldo; restituendosi all’offerta prima cerca di in-formare di senso la realtà, a sua volta manipolandola o testandone le resistenze.  Il corpo, ovvero l’Io-soggetto pura trascendenza, abita il mondo, poiché il suo essere si esplica subito fuori di sé. In questo osmotico interscambio per cui «l’occhio non vede sé, ma le cose del mondo», poiché «senza mondo non ci sarebbe una vista», l’uomo percepisce se stesso solo in virtù di una contemporanea “visione simultanea” nella quale si dà immediatamente il riconoscimento dell’altro, della società, del mondo.

Durante l’inaugurazione (sabato 30 novembre, ore 18.00) sarà presentato il catalogo della mostra, editato Peccolo, contenete testo critico e apparato iconografico delle opere esposte.




Si ringrazia per la courtesy: Galleria Bianconi, Galleria Elefante, TrafficGallery, Galleria Guidi&Schoen, Galleria Pack.

Karin Andersen & Christian Rainer - courtesy Traffic Gallery, Bergamo
CORPICRUDI - courtesy Galleria Guidi&Schoen, Genova
Robert Gligorov - courtesy Galleria Pack, Milano
Urs Lüthi - courtesy Galleria Elefante, Treviso
Charlotte Moorman - courtesy Galleria Elefante, Treviso
Orlan - courtesy Galleria Elefante, Treviso
Jo Spence - courtesy Galleria Elefante, Treviso
Michele Zaza - courtesy Galleria Bianconi, Milano

DONNE SULL'ORLO...

evento n. 364  
azioni, mostre, concerti e installazioni
Ogni serata avrà inizio alle ore 21,00
            




                 
 SABATO  16 NOVEMBRE  ore 21
 "darci un taglio"  azione di parole e gesti
 SIMONETTA FILIPPI  e  CLARA ROTA

VIDEO della serata a cura di Marcella FERRETTI

             

 LUNEDI 18 NOVEMBRE  ore 21  

 "UP & DOWN Show"   duo in versione acustica

 PAOLA PURPURA voce  &  CARMELO LEOTTA basso  

 VIDEO della serata a cura di Marcella FERRETTI   





 GIOVEDI 21 NOVEMBRE  ore 21  
 "Anima Urbis, iter Perfectionis"   video e opere in mostra


VENERDI 22 NOVEMBRE  ore 21  
"Giardino delle Muse Danzanti" installazione
CRISTINA CRESPO


 SABATO 23 NOVEMBRE  ore 21  
"AAA, offresi ON-OFF resi" 2013 installazione materiali cartacei
RAFFAELLA FORMENTI