
(diari, paesaggi, presenze, inserti, frammenti)

sabato 13 novembre 2010
ore 18,00
inaugurazione della mostra e drink
ARTURO VERMI, nato a Bergamo nel 1928è morto a Lecco il 10 ottobre del 1988.
Inizia a dipingere da giovane, dapprima
paesaggi espressionisti e subito dopo quadri
informali e materici. A Milano frequenta Brera
e il "Giamaica", nel clima vivo di quegli anni fa
amicizia con Fontana,Manzoni,Castellani e tutti
gli altri artisti.La svolta nel 1961 quando insieme
con Ferrari,Sordini,Verga e La Pietra fonda il
gruppo artistico "Il Cenobio". Sono di quegli anni
la serie dei quadri "Diari";"Presenze"; "Inserti" con
cui si impone all'attenzione della critica e del collezionismo.
La ricerca artistica del gruppo "Cenobio" insieme con
"Azimuth" e i Gruppi di ricerca visiva e optical ha
caratterizzato l'arte e la cultura sia milanese che
italiana per tutti gli anni '60/70. Dopo il 1970, scioltosi
"Il Cenobio", Arturo Vermi prosegue il lavoro aprendosi
a ricerche piu spaziali con le sue "Piattaforme" e "Frammenti",
strutture lignee ricoperte di grafite nera oppure laminate
con foglia d'argento o d'oro. Una sorta di Dolmen che inserirà
negli allestimenti delle sue mostre. Nel 1975 propone il suo
concetto per una rinnovata felicità attraverso la rivista "Azzurro"
e il noto "Manifesto del Disimpegno".
La Galleria Peccolo aveva già reso omaggio a
questo straordinario artista nella retrospettiva
organizzatagli a Livorno nel 1997. Nella seconda mostra
odierna ha scelto di evidenziare maggiormente, insieme
con i più conosciuti quadri "Diari", le luminose opere
spaziali dorate o argentate: "Piattaforme" e "Frammenti".
Nel catalogo che accompagna la mostra a cura
delle Edizioni Peccolo, la riproposta di una storica
introduzione scritta da Tommaso Trini nel 1974
insieme ad alcuni scritti editi ed inediti dell'artista.




sabato 16 ottobre 2010 ore 18,00












dal 20 marzo al 15 aprile 2010


opere su carta 1950-1991
1954
1955
1967
1984
1985









nasce nel 1927 a Foix (Francia). Vive e lavora ad Alés nei pressi di Nimes, nella regione della Camargue. Conosce l’arte grazie a copie di opere, sculture di gesso appartenute ad un suo prozio, allievo di Ingres. Frequenta corsi serali di disegno alla Scuola di Belle Arti di Tolosa. Nel 1951 è a Parigi dove incontra Anne-Marie, sua futura moglie,e dove frequenta molti degli artisti del gruppo dei Surrealisti. Inizia la sua carriera espositiva nel 1953 al Salon dei Surindependants al Museo d’Arte Moderna di Parigi. A questa seguiranno molte altre mostre a Parigi, Düsseldorf, Milano, Londra, Venezia, e Vienna. Nel settembre 2009 il MAM (Museo Arte Moderna) di Gazoldo/Ippoliti (Mantova), in collaborazione con la Galleria Peccolo, gli ha dedicato un’ampia mostra Antologica comprendente quadri, bronzi e gouaches da lui realizzati in 50 anni di lavoro. Questa stessa mostra è ora ospitata nei locali della Galleria Peccolo a Livorno.





