Fabrizio GARGHETTI

 Mostra n. 405
FABRIZIO  GARGHETTI    fotoreporter d’arte 
“ Fluxus, Teatro, Performance, Danza, Poesia, Jazz, Mostre”

               
 Sabato 1 Giugno  2019  alle ore 18,00
dal 1 Giugno al 30 Luglio  2019
Orario: 10/13 – 16/20 festivi e lunedì chiuso.

                 FABRIZIO GARGHETTI classe 1939, nato a Salsomaggiore si è dedicato sin da giovanissimo alla fotografia. Cresce nel negozio del padre che ha un negozio di ottica a Milano e dalla metà degli anni ‘60 ha seguito e documentato con i suoi scatti la stragrande maggioranza degli avvenimenti artistici che si sono svolti a Milano a partire da quegli anni, come pure di alcuni fatti di cronaca che hanno coinvolto quella città: il 12 dicembre 1969 il giovane Garghetti si è ritrovato in Piazza Fontana, con la sua camera a tracollo a documentare la strage, pochi minuti dopo lo scoppio della bomba. 
“Di una performance resta la documentazione fotografica; rimane il segno del genio, il valore del documento. Di un happening teatrale; di Poesia visiva o sonora; di una performance, come di tanta arte in movimento non rimarrebbe traccia, se non ci fosse la testimonianza visiva, attraverso il documento fotografico, di quanto avvenuto” e  GARGHETTI, sempre presente con la sua camera ha documentato ogni evento, vernice, serata e personaggi presenti in quegli anni. Per alcuni anni si è dedicato a fotografare i musicisti della scena internazionale del jazz che suonavano in Europa. 
Attualmente con la creazione dell’Archivio Fotografico Garghetti, dedito alla raccolta, documentazione e diffusione di tutta quella mole di immagini di cui Fabrizio GARGHETTI si è appropriato in oltre cinquanta anni di frenetica attività.  Tutto il materiale disponibile è aperto alla consultazione e alla documentazione degli avvenimenti passati e presenti nelle arti visive contemporanee: www.archiviogarghetti.com
In questa occasione la Galleria Peccolo di Livorno ha aperto i propri locali ad una mostra di oltre 150 scatti riuniti in “strisciate” fotografiche che documentano l’arte contemporanea internazionale quali performance Fluxus, teatro e concerti d’avanguardia, poesia e danza contemporanea, ecc. 






Isidore ISOU

Mostra n. 404
                ISIDORE  ISOU    mostra OMAGGIO al creatore del “Lettrismo”
                opere, disegni, documenti, scritti e filmati

 Inaugurazione: 
Sabato 30  Marzo  20019  alle ore 18,00
dal 30 Marzo  al  15 Aprile  2019
               
Orario: 10/13 – 16/20 festivi e lunedì chiuso.
                 In concomitanza con l’ampia retrospettiva che questo mese gli ha dedicato il Centro Pompidou di Parigi (6 Marzo/20 Maggio 2019), la Galleria Peccolo di Livorno organizza uno speciale mostra “Omaggio” a ISIDORE ISOU (Jean-Isidore Goldstein detto Isou, nato nel 1925 a Botosani, Romania, e deceduto a Parigi nel 2007). Scrittore, saggista, poeta, pittore e cineasta; teorico e creatore del movimento filosofico e artistico del “Lettrismo”, nel 1947 si era stabilito a Parigi dove ha frequentato l’ambiente intellettuale degli esistenzialisti del dopoguerra parigino. 
Con il “Lettrismo”, ISIDORE ISOU, proponeva un’arte poetico-plastica nuova in cui l’elemento primario fosse la “lettera”: una “lettera”, una parola o frase, in ogni e qualsiasi forma, trasformazione o accezione essa venisse utilizzata sia in pittura che sulla pagina scritta o declamata dalla voce. Un movimento culturale il “Lettrismo”, a cui aderirono da subito molti giovani artisti, poeti e scrittori dell’epoca, nel quale era rivisitata e rivalutata la tradizione occidentale della scrittura quale mezzo di espressione libera, quasi in idealistico parallelo con l’uso del mezzo tradizionale di comunicazione poetico-visivo calligrafico esistente nelle scritture orientali.  
Suo il libro del 1949 “Le Soulevément de la Jeunesse” in cui anticipava i desideri e i movimenti di liberazione giovanile, poi del ‘68 francese. 
Suo il primo famoso film discrepante lettrista: “Traité de Bave et d’Eternité” presentato nel 1950-51 al Festival del Cinema di Cannes, recentemente riedito da Re-Voir, in forma di DVD. (Alcune parti del filmato saranno proiettate durante la mostra). Durante questo mese, oltre al catalogo della retrospettiva del Centro Pompidou parigino, sarà a disposizione in galleria anche la monografia, fresca di stampa, dedicata a ISIDORE ISOU a cura di Frèdéric Acquaviva edita dalle Edizioni du Griffon di Neuchatel. Inoltre sarà consultabile dai visitatori della mostra anche la speciale edizione del Luglio 1973 della rivista francese “Grands Musées” contenente il fondamentale scritto teorico di ISIDORE ISOU “da l’Impressionismo al Lettrismo –l’evoluzione dei mezzi nella realizzazione della pittura moderna”Nel Giugno 2005, la Galleria Peccolo, aveva già presentato, al pubblico livornese, in un mostra-convegno l’opera di ISOU insieme con gli altri protagonisti del “Lettrismo e Situazionismo” e nel Marzo 2006, gli aveva dedicato una personale con documentazioni, disegni e dipinti dell’artista. Sul tema del “Lettrismo” e di ISOU si è aperta il 20 di questo mese, a cura di Sandro Ricaldone presso la Galleria Entr’acte di Genova, un’altra mostra dal titolo “une Costellation Lettriste”. 
A dodici anni dalla scomparsa sembra finalmente cominciare una più attenta rivalutazione dell’opera e della filosofia artistica di ISIDORE ISOU e il ruolo centrale che questo autore ha avuto nel dibattito culturale europeo del dopoguerra.

invito Isidore ISOU

il tempo di un'ultima mostra

Un ricordo di Renato Spagnoli il novant’enne sempre giovane.     (Livorno 1928-2019) 
Qualcuno ha scritto: È fatale che la vita finisca, prima o poi,
ma alcuni - e così Renato - vorremmo non doverli mai perdere.






Appena il tempo di un'ultima mostra



LUCIA PESCADOR

“Geometrie con Copialettere Etrusco”         
Mostra n. 403           
InaugurazioneSabato 16 Febbraio 2019  ore 18,00
dal  16 Febbraio al 29 Marzo  2019
               
Orario: 10/13 – 16/20 festivi e lunedì chiuso. 

Lucia Pescador è nata a Voghera il 9 Febbraio 1943. Vive e lavora a Milanodove si è diplomata all’Accademia di Brera e dove ha insegnato al Liceo Artistico Boccioni. Ha da sempre privilegiato il disegno, lavorando su tematiche legate alla natura, alla cultura e all’arte. Nel 1965 inizia ad esporre i suoi lavori presso la Galleria Arte Centro di Milano, galleria con cui manterrà a lungo un rapporto di collaborazione.  Con gli anni ‘90 comincia il suo lavoro di opere basate sulla raccolta di immagini e catalogazioni –una sorta di atlante panoramico dell’arte delle avanguardie e della cultura del XX Secolo, dal titolo Inventario del Novecento con la mano sinistra - che proseguirà fino agli anni del nuovo millennio. Sono di questi recenti anni di inizio secolo le sue installazioni multimediali “Wunderkammern” in cui riunisce sulle pareti tempere e pastelli realizzati su carta riciclata, maschere, oggetti, disegni e immagini fotografiche riportate su acetato, vasi di ceramica dipinta e vasi di enormi dimensioni dipinti su cartoni a creare una campionatura visiva di piccoli oggetti museali. 
Questa mostra livornese nasce dalla collaborazione dell’artista con la Galleria Peccolo che recentemente ha Edito nella Collana Memorie d’Artista uno speciale Libro d’Artista intitolato dall’autore Copialettere Etrusco che dà, anche, il titolo alla mostra. “Un libro in cui emerge la volontà dell’autrice di scavo e studio sull’antico e le fantasie mitologiche del passato unita alla quotidianità contemporanea. Si notano infatti vasi, buccheri etruschi, disegnati a pastello, oltre alla scritta di Pyrgi –nome greco della città portuale dell’odierna Cerveteri- misti a deliziose figure femminili (Pin-up) che riportano la lancetta del tempo al secondo dopoguerra europeo, mostrando così l’andirivieni fra passato, presente e futuro cui tende da oltre cinquant’anni la poetica artistica di Lucia Pescador” come scrive nell’introduzione alla mostra il critico Maria Letizia Paiato.  
Nell’occasione della personale sarà presentato il Libro“Copialettere Etrusco” di cui saranno esposti i lavori e le carte creati appositamente per questa edizione, insieme ad una speciale installazione realizzata in galleria per l’occasione e intitolata Geometrie da Teoria del colore.