TYROME TRIPOLI




mostra n. 3 1 8

TYROME TRIPOLI

"Constructions" 2008


inaugurazione:
sabato 6 settembre 2008 ore 18,30

dal 6 settembre al 2 ottobre 2008
tutti i giorni ore: 10-13 / 16-20
festivi e lunedì mattina chiuso

TYROME TRIPOLI, nato a Los Angeles, Ca. nel 1967.Vive e lavora a Brooklyn, N.Y.C. Ha partecipato a numerose mostre sul tema del "recycling" utilizzando materiali e oggetti di plastica per ricostruire e dare forma anuove composizioni con assemblages ecombinazioni che ne determinano nuove immagini."Le mie sculture sono costituite da oggetti ordinari o da materiali trasformati che sono assemblati in giustapposizioni inaspettate. Gli oggetti inalterati sono fissati insieme con la massima precisione, come un predeterminato "puzzle" tridimensionale. Anche se gli oggetti di questo nuovo "puzzle" sono apparentemente incongrui tra loro, è l' inverosimile matrimonio tra di loro che introduce nuove e interessanti associazioni". Così autopresentava i suoi lavori nel catalogo della mostra "Rifiuto Riusato ad Arte" tenutasi nel Cotonificio De Angeli di Roe Volciano (Brescia) nell' ottobre 2005 a cura di Roberto Peccolo.In catalogo, edito a cura delle Edizioni Peccolo, sono pubblicate tutte le opere create appositamente in sito per questa sua prima mostra personale a Livorno.

LINDA SCHRANK

mostra n. 3 1 7
artista: LINDA SCHRANK - Lavori recenti

inaugurazione: venerdì 28 giugno ore 18,30



dal 28 giugno al 30 luglio 2008
tutti i giorni ore: 10-13 / 16-20
festivi e lunedì mattina chiuso


LINDA SCHRANK, vive e lavora a New York, alternando soggiorni di lavoro nella sua casa in Toscana. Pittura astratta quella dell'artista americana, formata da una fitta serie di reticoli irregolari creati dalle larghe evoluzioni delle pennellate e da punti e schizzi o segni causati dalle gocciolature durante la lavorazione e che si accumulano sulla superficie pittorica del quadro. Reticoli e matasse fitte di segni che lasciano trasparire improvvise fasce di luce ricreando la trasparenza del colore. Il fascino e la trasparenza dei colori che dominano nel quadro, sovrapponendosi, generano nell' insieme una magica visione orientale, quasi da "meditazione".
E non è casuale il fatto che la serie di opere esposta in questa sua mostra personale a Livorno sia nata dopo il lungo soggiorno dell'artista in India, quale artist's in residence e abbiano come titolo generale quello di "Sanskriti ". Nel catalogo, edito dalla Galleria Peccolo, sono riprodotte tutte le opere esposte. L' introduzione è di Karen Wilkin e Ferdinando Fasce.

CLYTIE ALEXANDER

mostra n. 3 1 6
artista: CLYTIE ALEXANDER
"Diaphans" acrilici su metallo e su carta

inaugurazione: venerdì 30 maggio ore 21,00



periodo: dal 30 maggio al 25 giugno 2008

tutti i giorni ore: 10-13 / 16-20 festivi e lunedì mattina chiuso

CLYTIE ALEXANDER è nata a Lawrence, Kansas nel 1940.
Vive e lavora a New York e Los Angeles.
Insegna alla School of Visual Arts di New York dal 2005.
Da sempre interessata alla pittura astratta con
particolare riferimento ai temi della luce e del colore.
Recentemente ha lavorato ad una serie di opere dal
titolo generale di "Diaphans". Di cui alcune sono
esposta in questa sua mostra personale a Livorno.
Le opere sono realizzate con colore diffuso su una
lamina sottile di alluminio perforato, oppure alcune
sono su carte semi-trasparenti.
I "Diafani" grazie alle perforazioni della superficie e al
forte, vibrante colore acrilico monocromo, distribuito sui
due lati (fronte/retro) della superficie della lastra traforata,
assumono una "presenza" minimale e utilizzando la luce
irradiano di colore la parete sulla quale vengono appesi.
Il processo di fabbricazione delle opere crea una situazione
iniziale dove i fori sembrano predominare. Ma l'azione pittorica,
distribuita sul fronte e sul retro, integra le perforazioni e dà
ai colori una nuova, diversa esperienza visiva.
L' influenza della luce sull' opera sàtura la superficie e il suo colore
che diffondendosi ne modifica la stessa percezione della pittura.
"Mi interessano i "Diafani" perchè appaiono così semplici ed
immediati; ho preso idee evanescenti e le ho tramutate in segno.
Lavoro con notazioni astratte. Non c'è immagine. Voglio prendere
questi elementi e vedere se riesco ad raggiungere una sensazione
di immaterialità e a trattenere qualcosa di elusivo, come in un sutra.
Il vero quadro è nella mente ". Così l'artista spiega le sue opere e
le sue intenzioni, rispondendo a Jim Long nell' intervista edita
nel catalogo della mostra.

In catalogo, una co-edizione tra la Galleria Peccolo e la Bobbie
Greenfield Gallery di Santa Monica, CA. sono riprodotte le opere
della serie "Diaphans". L' introduzione-intervista è di Jim Long.

Arrigo Lora Totino


mostra n. 3 1 5
artista: A R R I G O LORA-TOTINO
Il Teatro della Parola




inaugurazione: sabato 10 maggio ore 18,30periodo: dal 10 maggio al 10 giugno 2008
tutti i giorni ore: 10-13 / 16-20
festivi e lunedì mattina chiuso

ARRIGO LORA-TOTINO,
è nato nel 1928 a Torino dove risiede e lavora.
Un iter artistico complesso e aperto alle molteplici
esperienze, quello iniziato da Arrigo Lora-Totino a Torino
già dalla fine degli anni ' 50. Poeta innanzitutto e artista
visuale, sempre teso ad esaltare le relazioni tra la Poesia
visiva-concreta (scritta o impaginata) e quella sonora
(letta o declamata) o tra la musica elettronica e il costruttivo.
Collagista,dallo spirito Dadaista, ma soprattutto attore
in performances e spettacoli sulla Poesia visuale e fonetica
(da quella storica Futurista e Dada degli anni ' 20 fino alle
opere sue e dei poeti sonori suoi contemporanei:Dufrene,
Spatola, Chopin, Kolar, ecc.)
Infaticabile organizzatore di Esposizioni su questo tema:
nel 1969 cura la sezione della Poesia Concreta per la
Biennale di Venezia e nel 1978. per la Cramps Records,
organizza, l'antologia "Futura,Poesia sonora" in 7 LP,oggi in CD.
Dagli anni ' 70 si produce in numerosi spettacoli-performances
di mimo-declamazione dei testi poetici delle avanguardie e
delle sue "Poesie Ginniche" e "Poesie Liquide". Nel 1980
per la rete RAI 2 cura una serie di trasmissioni "Il colpo di
Glottide" in 13 puntate, tutte centrate sulla poesia concreta.
Numerose sono le pubblicazioni della sua poesia sonora su dischi,
cassette,CD, libri, libri-d'artista, edite sia in Italia che all'estero.
Durante tutti questi anni ha comunque mantenuto inalterata la sua
attività creando anche oggetti, collage, disegni, quadri e sculture.
Recentemente ha realizzato una serie di opere/poesia/collage
dal titolo "Macchine Celibi" (in omaggio al Dadaismo) e i
"Fiori della Prosa" (in omaggio alla scrittura e al libro); opere che
sono esposte in questa sua personale livornese.
In contemporanea a Milano, presso lo Spazio Temporaneo sarà
inaugurata, il 14 maggio, una più ampia antologica a lui dedicata
comprendente opere storiche e di questi ultimi anni.








Nel catalogo, una co-edizione tra la Galleria Peccolo e lo Spazio
Temporaneo di Milano, sono riprodotte tutte le opere esposte.
L' introduzione-intervista in catalogo è di Mirella Bandini.


















Arrigo ORSI

mostra n. 3 1 4

artista: ARRIGO ORSI - fotografie
inaugurazione: sabato 19 aprile ore 18,00
periodo: dal 19 aprile al 15 maggio 2008
tutti i giorni ore: 10-13 / 16-20
festivi e lunedì mattina chiuso

ARRIGO ORSI, nasce a Virgilio (Mantova) nel 1897 da una famigliadi medici. Si laurea a Bologna in Medicina e Chirurgia, si specializza in tisiologia e lavora dal 1932 presso l'Ospedale Sanatoriale di Milano, divenendo primario del Centro Diagnostico; carica che mantiene fino al decesso avvenuto nel 1967.
Si dedica alla fotografiaa partire dagli anni '30. Fotografo, dilettante, come amava defininirsi lui stesso, ma sperimentatore di nuove tecniche e materiali secondo la lezione del Bauhaus, già nel 1949 aderisce al Circolo Fotografico Milanese. Ma nel 1950 insieme, tra gli altri, con gli amici, De Blasi,P. Donzelli e Luigi Veronesi fonda l' Unione Fotografica, una associazione sorta per organizzare manifestazioni internazionali sulla fotografia, della quale diverrà direttore. Dopo la prima "Mostra Internazionale dell' Unione Fotografica", del 1954, svoltasi nei saloni della Galleria Comunale d'ArteModerna di Milano, dove espone insieme con i più famosi fotografi internazionali, è creatore del metodo di stampa dei colori sulla carta, definito Kodak Dye Transfer, mezzo con il quale realizza serie di immagini dalle colorazioni diverse esposte poi in dittici contrapposti.Una serie di questi lavori è stata esposta nella Biennale d'arte fotografica:"Reale Instabile", mostra curata da AngelaMadesani nell'aprile 2007, al Museo di Gazoldo (Mantova) dove hanno suscitato sorpresa e ammirazione, per le date e il risultato visivo, sia tra gli specialisti che nel pubblico. Nella mostra livornese saranno esposti oltre alle sue foto anche alcuni esempi di questa serie.

In occasione della vernice Angela Madesani, curatrice della mostra e autore della recente monografia chel'editore milanese Baldini Castoldi Dalai ha dedicato alle Fotografie di ARRIGO ORSI, presenterà il libro e illustrerà al pubblico le foto e l'opera di questo autore.








GERARD VERDIJK

mostra n. 3 1 3

" pittura analitica " opere su carta 1972-2003

sabato 2 febbraio 2008 ore 18,30


GERARD VERDIJK nasce a Boxmeer in Olanda nel 1934e muore a Den Haag (NL) nel 2005. Giovanissimo soggiorna a Parigi dove studia tra 1956/57 presso l'Accademia d'Arte"La Grande Chaumiére". Qui dipinge e nel 1958 esponenella sua prima personale alla Galerie les 4 Vents. Rientrato in Olanda diviene amico di Jan Schoonhoven (uno tra i fondatori del gruppi "Nul" olandese) che lo introduce al lavoro dei tedeschi del gruppo "Zero". Erano gli inizi degli anni '60 e un'intera giovane generazione europea cercava di superare l'informale recuperando un "grado zero". Una tabula rasa, da cui ripartire su nuove basi.
VERDIJK si avvicina a queste esperienze frequentando ed esponendo presso la galleria Orez di Amsterdam che in quegli anni era il centro di irradiazione in tutto il nord Europa della nuova visione. Di lì a pochi anni (tra il 1972/76) si diffonderà una nuova pittura che proseguendo le esperienze di quegli anni riunisce le ricerche verso una pittura razionale, sintetica e infine "analitica". L'analisi dei gesti minimi e autoriflessivi del pittore sui propri mezzi, supporti, gesti. La Pittura Analitica si diffonde in tutta Europa; e numerose saranno le mostre su questo tema. Passata l'euforia analitica verso la metà degli anni '80Verdijk prosegue per la sua strada e pur rimanendo fedele all'astrazione minimalista, i suoi quadri si aprono a spazi più sensibili e di riflessione sulle mutazioni della natura con atmosfere più intime e diaristiche.
Nella precedente personale livornese del 1978, presso la nostra Galleria, GERARD VERDIJK aveva esposto tutti lavori analitici. In questa sua prima retrospettiva italiana sono visibili le opere nate dopo il 1980 in cui più marcate sono le impronte di atmosfere intimiste e di dialogo con l'evocazione onirica del gesto pittorico.

Accompagna la mostra un catalogo delle Edizioni Peccolo
contenente riproduzioni delle opere esposte e una prefazionedi Claudio Cerritelli

dal 2 febbraio 5 marzo 2008


tutti i giorni ore: 10-13 / 16-20
festivi e lunedì mattina chiuso